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Scavengers: un Battle Royale che sa di novità

In questi giorni c’è un gioco sulla bocca di tutti, parliamo di Scavengers, nuovo PvEvP di casa Midwinter Entertainment (Casa di sviluppo composta da veterani della programmazione videoludica con precedenti come God of War e Battlefield). Sono mesi che si vocifera sulle capacità “mastodontiche” di questo nuovo Battle Royale, basti pensare all’evento di settimana scorsa che ha coinvolto ben 1700 players connessi in contemporanea per testare la capacità dei server e vedere realmente le capacità del SpatialOS (Sistema operativo utilizzato per la simulazione su larga scala delle componenti di gioco). Attualmente si trova in Early Access, si tratta difatti ancora di una fase Alpha dove i giocatori possono fare da veri e propri Tester aiutando così la casa di sviluppo a trovare eventuali bug o correggere eventuali capacità dei personaggi (Scout all’interno del gioco) per nerfare o semplicemente equilibrare le rispettive armi ed abilità.

Andiamo più sullo specifico

Il gioco si presenta come un classico Battle Royale di 60 giocatori con meccaniche che sembrano prendere molto spunto dalle componenti arcade di Apex Legends (Battle Royale di casa Respawn Entertainment), il crafting è parte integrante del gameplay, non tanto per le prime partite quanto più nel momento in cui si inizia a far esperienza e a sbloccare nuovi oggetti e abilità.

Grazie a questa meccanica, potremo salvarci craftando oggetti che ci permetteranno di riscaldarci, riuscendo così a soppiantare il lato survival caratterizzato dal clima gelido.
Questo, infatti, ci metterà a dura prova con bufere improvvise che ci impediranno la visione a lungo raggio ed abbassano la resistenza al freddo al minimo in poco tempo, diminuendo così anche la nostra salute fino all’inevitabile Game Over. Gli sviluppatori hanno annunciato che nei futuri aggiornamenti verranno apportate molte modifiche e ci saranno molte sorprese, escludendo maggior dinamismo alle condizioni metereologiche.

Oltre al lato PvP e survival dell’opera, ne è stato incluso anche uno PvE, caratterizzato da punti di interesse casuali sparsi all’interno della mappa di gioco, difesi da diversi NPC (Personaggi controllati dal computer) di vario tipo e difficoltà. Purtroppo possiamo notare molto spesso delle mancanze dell’intelligenza artificiale, la quale notiamo quasi subito essere programmata per venirti in contro e non per cercare di trovare la migliore angolazione per colpirti, ma ricordiamo che, essendo ancora una Alpha, tutto è concesso.
Ovviamente affrontarli è parte fondamentale del gameplay, perché ci permetteranno non solo di salire di livello e trovare materiali per la fabbricazione di oggetti e armi (tra cui l’armatura fondamentale per il combattimento PvP) ma verranno rilasciati anche dei “dati” necessari a scalare la classifica generale della partita.
Infatti, per poter vincere il match ci sono molteplici modi. Dal semplice ma impossibile uccidere tutti i player restanti, al più comune ed efficace, entrare nell’astronave che porterà in salvo te e tutti i team al suo interno.
Il fattore respawn (Se uno dei membri del team è ancora vivo) rende il game più godibile e forma delle vere e proprie tattiche di sopravvivenza che porterà anche il giocatore alle prime armi a divertirsi senza che questo senta troppo il peso di una possibile sconfitta. All’arrivo dell’astronave partirà un timer che indicherà ai players ancora presenti di recarsi al punto di estrazione, arrivati dovranno affrontarsi cercando di salire all’interno prima dello scadere del tempo. Attenzione però, salire non implicherà l’invulnerabilità anzi, gli scontri al suo interno saranno più accesi che mai e solo i pochi superstiti riusciranno a scampare al Game Over finendo così nella classifica generale che non solo presenterà i Team sopravvissuti ma anche chi ha raccolto più cristalli. Non vi sarà mai un vero e proprio “Chicken Winner” ma bensì più players sopravvissuti alla catastrofe e ciò rende questo Battle Royale una vera e propria corsa alla sopravvivenza e non più una corsa al “King of the Hill” dando così la possibilità anche ai novizi del genere di poter vincere.

Video di Youtube: PlayScavengers

Chiudiamo consigliando di mettere mano a questo giochino il prima possibile. La versione “completa” arriverà (a detta degli sviluppatori) entro la fine di quest’anno ma, se volete utilizzare una mezz’oretta del vostro tempo, prima si aveva la possibilità fino al 5 Maggio di ottenere una chiave Epic Games del gioco direttamente da Twitch, ma data la grande richiesta dell’utenza hanno deciso di renderlo aperto a tutti dal sito https://www.playscavengers.com/it. Non preoccupatevi se i vostri amici lo hanno su Steam e voi usate Epic Games poiché il gioco contiene un suo Client dove potrete aggiungere i vostri amici senza problemi di piattaforma, infatti si tratta di un gioco Cross Platform che, una volta uscite le versioni per le console di Microsoft e Sony, diventerà ufficiale la sua globalizzazione, rendendolo uno degli sparatutto più competitivi e di massa degli ultimi anni.

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